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Sono in viaggio…



Continua…

> Posted by giakomel in Viaggio
06 17th, 2010

Ho deciso di mandare in pensione questo sito. Un po’ per esigenze logistiche (Altervista non offre grande libertà sui propri siti), un po’ perchè stufo del nome giakomel (la ‘k’ non mi piace più) e un po’ perchè ho deciso di cominciare a scrivere anche in inglese. E poi perchè mi piace cambiare.
Quindi, a meno che non cambi nuovamente idea, d’ora in poi scrivere su questo sito: sgiacomel.chimehost.net



2009

> Posted by giakomel in Viaggio
12 31st, 2009

Bene,

mancano poche ore alla fine di questo anno che è stato a dir poco stupendo. In quest’anno ho fatto veramente un po’ di tutto e sono stato in tanti posti.

Stavo pensando che fare di questo blog. Direi di tenerlo in piedi. E stavo anche pensando se fosse il caso di cambiare nome. Poi ho fatto una riflessione: io mi sento ancora in viaggio. O meglio, non c’è nessun posto che io consideri casa mia, casa mia è dappertutto. Quindi sono sempre in viaggio.

E allora via, si viaggia per tutto il 2010.

Simone



In Giappone

> Posted by giakomel in Viaggio
12 10th, 2009

In Giappone le automobili sono computerizzate.

In Giappone le toilet sono computerizzate, e rendono ogni bisogno un’esperienza telematica. Normalmente ci sono 4 pulsanti, due per spruzzare l’acqua sulle parti intime (puoi anche decidere l’intensità del getto), uno per soffiare aria calda sulle parti intime (ancora, puoi decidere l’intensità del getto) e infine uno per simulare, e immagino coprire eventuali altri rumori, il rumore dello sciacquone (e anche qui puoi decidere lil volume). Ovviamente il sedile è sempre riscaldato e ne puoi decidere la temperatura. Questa è normalmente una toilet normale, di quelle che tutti hanno in casa. Ce ne sono ovviamente di più mirabolanti.

In Giappone i ristoranti sono automatizzati. Ordini su un computer, aspetti che un rullo ti consegni il cibo, paghi alla cassa automatica. Non è necessario avere contatti umani.

In Giappone non hai bisogno di contare i soldi. Quando vai a comprare un biglietto del treno o una bibita ad un distributore, afferri una manciata di monete e le rilasci in una specie di imbuto che le incanala, le divide e le conta per te. Quelle in eccesso te le restituisce, se ne mancano te le chiede. Al supermercato la cassiera non ha bisogno di contare il resto perchè la cassa automaticamente lo fa per lei. Forse è anche per questo che i giapponesi hanno difficoltà imbarazzanti coi numeri.

In Giappone ci sono i bagni giapponesi. Che sono tipo delle saune, con vasche a diversa temperatura. Si va dentro nudi ed è difficile non fare considerazioni sui giapponesi nudi.

In Giappone il 95% della popolazione è puramente giapponese. Per 200 anni, tra il 1650 e il 1850 circa, nessuna persona non giapponese (qui li chiamano alieni) ha mai toccato suolo giapponese.

In Giappone non è facile viaggiare. Pochi parlano inglese, i cellulari stranieri sono inutilizzabili, i bancomat che accettino carte di credito internazionali si contano sulle dita di una mano. Tanti cartelli sono in solo giapponese.

In Giappone il cibo è buonissimo. L’unico piatto che non mi è andato giù è il natto: fagioli fermentati che puzzano di cadavere. Dicono siano incredibilmente buono per la salute.

In Giappone tutti sono educati, chiunque ringrazia inchinandosi almeno 20 volte, le regole funzionano e tutti le rispettano per il solo motivo che sono delle regole.

In Giappone i treni costano ma non sono mai, mai, mai in ritardo di più di 6 secondi.

In Giappone le persone hanno bisogno di istruzioni, altrimenti sono completamente perse. Per prendere un autobus interurbano ci si deve incontrare mezz’ora prima della partenza ed un operatore ti accompagnerà 10 minuti prima della partenza all’autobus. Che si trova a 10 metri di distanza. Ma stai sicuro che almeno un giapponese si perderà in quei 10 metri. Se compri un biglietto online, ti manderanno una mail lunga 10 facciate con foto dettagliate della strada che devi percorrere per raggiungere la stazione. Nelle foto una ragazza ti mostra i cartelli e i palazzi che vedrai percorrendo la strada. Non basta, qualcuno si perderà.

In Giappone ci sono mappe per la strada ogni 50 centimetri. Le mappe sono quasi sempre orientate nel senso in cui le guardi e non con il canonico nord in alto. Quindi se stai fronteggiando sud, la mappa avrà il sud verso l’alto. Non cambia molto comunque, perchè i giapponesi sembrano incapaci di leggere qualsiasi mappa.

In Giappone i giapponesi sono dappertutto. Pare che lavorino tantissimo, ma pare anche che tanti di loro siano sempre in vacanza. In qualsiasi luogo turistico andrai, sarà super affollato. Le proporzioni sono schiaccianti: almeno 100 giapponesi per ogni turista non giapponese. Ad essere ottimisti.

Il Giappone è un paese straordinario.



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